Il metronomo non è un nemico: 5 esercizi per un tempo solido
· Andrea Ciosti Cetica
Quasi tutti, all'inizio, vivono il metronomo come un vigile che ti fischia ogni volta che sbagli. Lo accendi, parte quel "tic" freddo e implacabile, e dopo trenta secondi ti sembra che sia lui ad andare storto. Lo spegni, e la musica torna a respirare. Ti capisco. Ma il metronomo non è un nemico: è lo specchio più onesto che hai. Non ti giudica, ti mostra semplicemente dove sei.
Per un batterista il tempo è il lavoro principale. Puoi avere mani velocissime e un vocabolario enorme di fill, ma se il tempo non è solido la band non si appoggia su di te. La buona notizia è che il tempo si allena, esattamente come la tecnica. Ecco cinque esercizi, dal più semplice al più impegnativo.
Prima di cominciare: come ascoltare il click
Il primo obiettivo non è "andare a tempo", ma far sparire il click. Quando il tuo colpo cade esattamente sopra il suono del metronomo, il click si "nasconde" dentro la bacchetta e quasi non lo senti più. Se lo senti chiaramente, sei un po' avanti o un po' indietro. Questo è il segnale da ascoltare.
Due consigli pratici: scegli un suono di click secco e non troppo forte, e studia sempre su un pad o sul rullante con un volume che ti permetta di sentire bene entrambi.
Esercizio 1 — La scala delle suddivisioni
Metronomo a 60 bpm. Mani alternate, sempre partendo con la destra.
- 4 battute di semiminime (una nota per click): R L R L
- 4 battute di crome (due note per click): R L R L R L R L
- 4 battute di terzine (tre note per click): R L R L R L
- 4 battute di semicrome (quattro note per click): R L R L R L R L…
Poi torna indietro fino alle semiminime, senza fermarti. Il punto delicato è il cambio di suddivisione: lì si tende ad accelerare. Quando riesci a fare tutto il giro due volte di fila senza "sentire" il click, sali a 70 bpm, poi a 80.
Esercizio 2 — Il click sul 2 e sul 4
Il batterista, nel rock, nel pop e nel funk, ha il rullante proprio sul 2 e sul 4. Allora mettiamo lì il click. Imposta il metronomo a 40 bpm e immagina che ogni click sia il 2 e il 4 di un tempo a 80 bpm.
Suona un groove base: charleston in crome con la destra, cassa sull'1 e sul 3, rullante con la sinistra sul 2 e sul 4, esattamente sul click. Conta ad alta voce "uno, DUE, tre, QUATTRO". All'inizio ti sembrerà di avere il click "al contrario"; dopo qualche minuto sentirai che il groove inizia a dondolare in modo più naturale.
Esercizio 3 — Il click in levare
Questo è il più spiazzante. Metronomo a 60 bpm, ma questa volta il click rappresenta il levare ("e") di ogni tempo.
Parti con le crome a mani alternate, R L R L, sapendo che la destra cade tra un click e l'altro e la sinistra sopra il click. Se ti perdi, fermati, ascolta quattro click contando "e" sopra ognuno, poi riparti. Quando è stabile, prova la stessa cosa con un groove semplice. È un esercizio che allena moltissimo la sensazione di pulsazione interna.
Esercizio 4 — Il click che sparisce
Molte app di metronomo permettono di silenziare alcune battute. Imposta 2 battute con il click e 2 battute senza, a 70 bpm. Suona crome a mani alternate (R L R L…) oppure un groove base.
Durante le battute mute continui da solo; quando il click ritorna, scopri se eri rimasto a tempo. Se cadi esattamente sopra, perfetto: passa a 2 battute sì e 4 no, poi 1 sì e 4 no. Se l'app non ha questa funzione, puoi chiedere a un amico di abbassare e alzare il volume ogni due battute: il principio è lo stesso. Qui capisci davvero se il tempo è tuo o se lo stai prendendo in prestito dal click.
Esercizio 5 — Accenti e paradiddle a tempo
Metronomo a 70 bpm, semicrome. Suona il paradiddle con l'accento sulla prima nota di ogni gruppo:
R L R R — L R L L
Gli accenti cadono sempre sul click. L'errore tipico è anticipare l'accento, perché la mano si alza e "scappa". Concentrati sulle note basse: devono restare uguali e regolari, come un tappeto. Se il paradiddle non ti è ancora familiare, trovi tutto nella lezione Il paradiddle: il rudimento che apre mille porte.
Come organizzare lo studio
Non serve un'ora. Bastano 10–15 minuti al giorno: due o tre minuti per esercizio, scegliendone tre diversi ogni volta. Scrivi su un quaderno la velocità raggiunta e alzala di 4–5 bpm solo quando suoni un minuto intero senza sentire il click.
E ricorda: il metronomo è un allenamento, non una gabbia. L'obiettivo finale è portare quel tempo dentro di te, così che quando suoni con gli altri la band possa fidarsi.
Esercizio della settimana: prova l'esercizio 4 con 2 battute di click e 2 di silenzio a 70 bpm, cinque minuti al giorno per sette giorni. Poi raccontami a che punto sei arrivato.
Se vuoi lavorare sul tempo con qualcuno che ti segue passo passo, ti aspetto alle mie lezioni di batteria ad Arezzo e Castiglion Fiorentino.