Accordare la batteria: perché il tuo tom suona come una scatola (e come sistemarlo)

· Andrea Ciosti Cetica

Ti è mai capitato di sederti a una batteria e sentire un tom che fa "tud", corto e sordo, come se colpissi una scatola di cartone? Oppure un rullante che "vibra" in modo strano, con un suono diverso a seconda di dove lo colpisci? Quasi sempre il problema non è lo strumento, né la tua mano: è l'accordatura.

La buona notizia è che accordare la batteria non è una magia riservata a pochi. È una questione di metodo e di orecchio, e tutte e due si allenano. Oggi vediamo le basi, passo passo, e alla fine un esercizio per allenare l'orecchio proprio mentre suoni.

Il segreto è l'uniformità, non la tensione

Il primo errore che vedo fare è girare una sola chiave finché "suona più alto". Il risultato è una pelle tesa da una parte e molle dall'altra: il tamburo perde sustain e il suono diventa confuso.

L'obiettivo vero è un altro: la stessa tensione su tutta la pelle. Quando ogni punto vicino ai tiranti suona alla stessa altezza, il tamburo "canta". L'altezza generale, più acuta o più grave, è una scelta di gusto che viene dopo.

Passo 1: tutti i tiranti "a dito"

Togli la pelle, pulisci il bordo del fusto e rimettila centrata. Avvita ogni tirante solo con le dita, finché tocca la pelle senza tirarla. In questo modo parti da zero, con tutti i tiranti allo stesso punto.

Un trucco semplice: appoggia il palmo al centro della pelle e premi con decisione un paio di volte. La pelle si assesta sul bordo e, se senti qualche scricchiolio, è normale.

Passo 2: a croce, un quarto di giro alla volta

Ora prendi la chiave e procedi a croce (o "a stella"): non giri in cerchio, ma salti sempre al tirante opposto, come quando si stringono i bulloni di una ruota. Su un tom a 6 tiranti, l'ordine è 1, 4, 2, 5, 3, 6.

Ogni volta dai mezzo giro all'inizio, poi solo un quarto di giro quando la pelle comincia a tendersi. Fai sempre lo stesso numero di giri su ogni tirante. Così la tensione sale in modo uguale su tutta la circonferenza.

Passo 3: ascolta vicino a ogni tirante

Qui entra in gioco l'orecchio. Con una bacchetta, dai un colpo leggero a circa 3 centimetri da ogni tirante, tenendo un dito al centro della pelle per smorzare un po' il suono. Ascolta: tutti i punti devono avere la stessa nota.

Se un punto è più basso, dai un piccolo ritocco solo a quel tirante (un ottavo di giro basta). Se è più alto, allentalo leggermente. Vai avanti finché il giro "suona uguale". All'inizio ci vuole un po' di pazienza, poi diventa un'abitudine.

Passo 4: pelle battente e pelle risonante

La pelle battente (quella che colpisci) decide soprattutto la sensazione sotto la bacchetta: più tesa, più rimbalzo; più morbida, più "ciccia" ma meno risposta. La pelle risonante (quella sotto) decide quanto il tamburo continua a suonare e il carattere del suo "sospiro" finale.

Per cominciare, accorda tutte e due allo stesso modo, con lo stesso metodo. Poi sperimenta: risonante un po' più alta o un po' più bassa della battente, e ascolta come cambia il sustain. Non c'è una regola unica: c'è il suono che piace a te e alla musica che suoni.

Per i tom, pensa al set come a una piccola scala: dal più acuto al più grave, gli intervalli devono essere chiari e ben distinti. Molti batteristi partono da intervalli di terza o di quarta, ma decide l'orecchio.

L'esercizio: accordare suonando

Questo esercizio serve a controllare l'accordatura mentre suoni, perché un tamburo può sembrare perfetto da fermo e "sparire" nel groove.

Esercizio 1 – nota per nota (60 bpm) Semiminime sullo stesso tamburo, alternando le mani: R L R L. Quattro battute su ogni tamburo, dal tom più acuto al timpano. Ascolta se destra e sinistra producono la stessa nota: se no, controlla di colpire sempre nello stesso punto, al centro.

Esercizio 2 – la scala dei tom (70 bpm) Crome: R L sul tom acuto, R L sul tom medio, R L sul timpano, R L sul rullante. Ripeti per otto battute. Devi sentire una "discesa" chiara, senza tamburi che si assomigliano troppo.

Esercizio 3 – il fill di controllo (70-90 bpm) Tre battute di groove semplice (hi-hat a crome con la R, rullante sul 2 e sul 4, cassa sull'1 e sul 3) e una battuta di fill a sedicesimi: RLRL sul rullante, RLRL sul tom acuto, RLRL sul tom medio, RLRL sul timpano. Parti da 70 bpm e sali fino a 90. Se un tom "esce" troppo o scompare, torna al passo 3 e ritocca.

Se vuoi lavorare bene sui sedicesimi del fill, trovi altri esercizi in Il groove a sedicesimi.

In chiusura

Accordare è come studiare un rudimento: le prime volte è lento, poi le mani e le orecchie fanno da sole. Prova questa settimana ad accordare un solo tom con il metodo a croce, poi suona l'esercizio 3 e ascolta la differenza. E se vuoi farlo con qualcuno accanto che ti guida, ci vediamo alle mie lezioni di batteria ad Arezzo e Castiglion Fiorentino.

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