Il groove a sedicesimi: dal rock al funk in 4 passaggi
· Andrea Ciosti Cetica
C'è un momento, nello studio della batteria, in cui il classico groove a crome comincia a starti stretto. Lo senti nei dischi: lo hi-hat che "frigge" più fitto, la cassa che cade in punti strani, il rullante che sembra parlare tra un colpo e l'altro. Quasi sempre, dietro quel suono, c'è un groove a sedicesimi.
Oggi lo costruiamo insieme, un passo alla volta: partiamo da un groove rock semplice e, aggiungendo un ingrediente per volta, arriviamo a un groove funk. Ti serve solo un metronomo e un po' di pazienza.
Prima di cominciare: contare i sedicesimi
Ogni movimento (ogni "click" del metronomo) si divide in quattro parti uguali. Si contano così: 1 e & a, 2 e & a, 3 e & a, 4 e & a. Sono sedici note per battuta, da cui il nome.
Prima di suonare, conta ad alta voce sopra il metronomo a 60 bpm per un minuto. Sembra banale, ma se non riesci a contarli, non riuscirai a suonarli.
Negli esercizi suoneremo i sedicesimi sullo hi-hat a due mani alternate: R L R L per ogni movimento. La mano destra cade sempre su "1" e su "&", la sinistra su "e" e su "a".
Passaggio 1: il groove rock a sedicesimi
- Hi-hat: sedicesimi alternati, R L R L su ogni movimento.
- Rullante: sul 2 e sul 4, suonato dalla R, che per quel colpo lascia lo hi-hat e va sul rullante. La L resta sullo hi-hat.
- Cassa: sull'1 e sul 3.
Parti a 60 bpm e resta lì finché il groove non suona uniforme per almeno due minuti di fila. Poi sali di 4 bpm alla volta fino a 80 bpm. L'obiettivo è che le due mani abbiano lo stesso volume sullo hi-hat: registrati con il telefono e ascolta se senti un "zoppicare".
Passaggio 2: gli accenti che fanno muovere
Ora rendiamo vivo lo hi-hat. Suona la R accentata (bacchetta più alta, colpo deciso) e la L leggera (bacchetta bassa, a pochi centimetri dal piatto). In pratica gli accenti cadono su "1" e "&" di ogni movimento.
Torna a 60 bpm: aggiungere una variabile significa sempre rallentare. Quando il contrasto forte/piano è chiaro, risali fino a 80 bpm. Già così sentirai che il groove comincia a "spingere".
Passaggio 3: la cassa sincopata
Con i sedicesimi la cassa può cadere in punti nuovi. Mantieni mani e accenti del passaggio 2 e cambia la cassa così:
- Cassa: sull'1, sulla "a" del 2, sul 3 e sull'"&" del 3.
La "a" del 2 è il punto difficile: cade insieme alla L sullo hi-hat, subito prima della cassa sul 3. Conta ad alta voce e suona prima solo hi-hat e cassa, senza rullante. Lavora a 56–60 bpm, poi aggiungi il rullante e sali fino a 76 bpm.
Passaggio 4: il funk con le ghost notes
Ultimo ingrediente: la mano sinistra, ogni tanto, lascia lo hi-hat e suona una ghost note sul rullante, cioè un colpo molto leggero.
- Hi-hat: tutto come prima, R accentata e L leggera.
- Rullante: accento sul 2 e sul 4 con la R, più due ghost notes con la L: sulla "e" del 3 e sulla "a" del 4.
- Cassa: come nel passaggio 3.
Le ghost notes devono essere davvero piano: la bacchetta parte a 2–3 cm dalla pelle e cade, senza spinta. Se vuoi approfondire, trovi tutta la tecnica nell'articolo sulle ghost notes. Comincia a 56 bpm, poi sali fino a 72 bpm. Quando questo groove gira, sei entrato davvero nel mondo del funk.
Come studiarlo
Dieci minuti al giorno bastano: due minuti per ogni passaggio, più due minuti per l'ultimo che stai imparando. Non saltare avanti se il passaggio prima non è pulito: il funk nasce dalla precisione, non dalla velocità. E il metronomo è tuo amico, come ho spiegato negli esercizi sul metronomo.
Prova a suonare il passaggio 4 sopra un brano funk che ti piace e dimmi a che bpm arrivi. Se vuoi lavorarci insieme, ti aspetto alle lezioni di batteria ad Arezzo e Castiglion Fiorentino.