Ghost notes: il segreto dei groove che "respirano

· Andrea Ciosti Cetica

Hai presente quei groove che senti in un disco funk o soul e che sembrano "vivi", anche se il batterista sta suonando la stessa cosa da tre minuti? Spesso il segreto non sta nei colpi forti, ma in quelli che quasi non senti. Si chiamano ghost notes, note fantasma: piccoli colpi sul rullante, morbidissimi, che riempiono gli spazi tra cassa e rullante e danno al ritmo quel movimento in più.

È una delle cose che cambiano di più il suono di un batterista, e la buona notizia è che si impara con calma, un passo alla volta.

Cosa sono le ghost notes

Una ghost note è un colpo di rullante suonato a volume bassissimo, molto più piano del colpo normale (il "backbeat" sul 2 e sul 4). Non serve a farsi notare: serve a far sentire il tempo che scorre. Se il backbeat è la voce, le ghost notes sono il respiro tra una frase e l'altra.

La regola d'oro è il contrasto. Il colpo forte deve essere davvero forte, quello fantasma davvero piano. Se suonano più o meno uguali, il groove diventa pesante e confuso.

La tecnica: altezza della bacchetta

Il volume, alla batteria, dipende soprattutto da quanto in alto parte la bacchetta.

L'errore più comune è "frenare" la mano per suonare piano. Non serve: se parti basso, il colpo esce piano da solo. Tieni il polso morbido e lascia che la bacchetta rimbalzi.

Esercizio 1 — Solo mani, sul rullante

Metronomo a 60 bpm, crome alternate: R L R L R L R L.

Tutte le note sono ghost, tranne la R sul 2 e sul 4, che è un accento forte. Conta ad alta voce: "1 e 2 e 3 e 4 e". Suona due minuti senza fermarti. Quando l'accento esce pulito e le altre note restano piccole e uguali, sali di 4–5 bpm.

Esercizio 2 — Il groove base con una ghost

Ora siediti al set. Charleston (hi-hat) in crome con la destra, cassa sull'1 e sul 3, rullante forte sul 2 e sul 4 con la sinistra.

Aggiungi una sola ghost note con la sinistra sulla "e" del 2 (subito dopo il backbeat). A 70 bpm sembra poco, ma senti subito che il groove si muove in avanti. Quando è stabile, prova a spostarla sulla "e" del 4.

Esercizio 3 — Ghost in semicrome

Questo è il passaggio verso il funk. Hi-hat in crome con la destra, e con la sinistra semicrome fantasma che riempiono i buchi. La sinistra suona una nota piccolissima su ogni semicroma che cade tra un colpo e l'altro della destra, lasciando forte solo il backbeat sul 2 e sul 4.

Parti a 60 bpm, solo due battute alla volta, poi fermati e ascolta. La destra non deve "sporcarsi": le ghost stanno sotto, come un tappeto. Se perdi il controllo, torna all'esercizio 2.

Esercizio 4 — Con il paradiddle

Se hai già studiato la lezione sul paradiddle, qui lo fai suonare davvero. R L R R — L R L L sul rullante, con un accento solo sulla prima nota di ogni gruppo e tutte le altre note ghost. A 65 bpm in semicrome diventa un ottimo esercizio di controllo delle due altezze, e anche un bel fill.

Il mio consiglio

Le ghost notes non si "vedono", si sentono. Registrati con il telefono: spesso ci sembra di suonare piano e invece la registrazione racconta un'altra storia. E studiale sempre con il click: se ti serve un ripasso, trovi tutto in Il metronomo non è un nemico.

Poi ascolta tanta musica soul e funk, concentrandoti solo sul rullante. Inizierai a sentire ghost notes ovunque.

Esercizio della settimana: esercizio 2 a 70 bpm per 5 minuti al giorno, poi 3 minuti dell'esercizio 1 a 60 bpm. Dopo sette giorni registrati e ascolta: le ghost devono quasi sparire, ma il groove deve sembrare più largo.

Se vuoi lavorare sul suono e sul controllo con qualcuno che ti segue passo passo, ti aspetto alle mie lezioni di batteria ad Arezzo e Castiglion Fiorentino.

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